La fecondazione in vitro con ovodonazione rappresenta oggi una delle tecniche di procreazione medicalmente assistita con le più alte percentuali di successo. Ma molte donne si chiedono: una gravidanza ottenuta con ovociti donati è più rischiosa rispetto a una gravidanza naturale o con ovociti propri?
L’ovodonazione è una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) indicata per le donne che, per diversi motivi, non possono utilizzare i propri ovociti. Tra le situazioni più frequenti vi sono la ridotta riserva ovarica, l’insufficienza ovarica precoce, l’età materna avanzata, alcune patologie genetiche o ripetuti fallimenti dei precedenti trattamenti.
Grazie all’utilizzo di ovociti provenienti da donatrici giovani e accuratamente selezionate, questa tecnica offre oggi elevate probabilità di ottenere una gravidanza.
Tuttavia, molte pazienti si domandano se una gravidanza ottenuta mediante ovodonazione presenti rischi maggiori rispetto ad altre gravidanze.
La preparazione dell’endometrio è semplice e ben tollerata
A differenza della donna che si sottopone a una fecondazione in vitro con i propri ovociti, la paziente che riceve una donazione non deve affrontare la stimolazione ovarica né il prelievo degli ovociti.
Il trattamento consiste principalmente nella preparazione dell’endometrio, il tessuto che riveste l’interno dell’utero e che dovrà accogliere l’embrione.
Per ottenere condizioni ottimali vengono generalmente somministrati estrogeni e progesterone.
Questi farmaci sono normalmente ben tollerati e possono causare soltanto effetti collaterali lievi e temporanei, come:
- tensione mammaria;
- lieve nausea;
- mal di testa;
- senso di stanchezza.
Nella maggior parte dei casi i sintomi scompaiono spontaneamente senza particolari conseguenze.
Il trasferimento embrionale è una procedura poco invasiva
Una volta preparato l’endometrio, si procede al trasferimento dell’embrione.
Si tratta di una procedura semplice, eseguita in ambulatorio, senza anestesia e sotto guida ecografica.
Le complicanze sono estremamente rare.
Può verificarsi un lieve sanguinamento o un piccolo fastidio durante l’introduzione della cannula, ma nella maggior parte dei casi la procedura viene eseguita rapidamente e senza dolore significativo.
La gravidanza da ovodonazione è davvero più rischiosa?
Questa è una delle domande più frequenti.
La risposta è che, nella maggior parte dei casi, i rischi della gravidanza dipendono soprattutto dalle caratteristiche della donna e non dall’origine degli ovociti.
L’età materna, eventuali patologie preesistenti, il peso corporeo e lo stato generale di salute incidono molto più della tecnica utilizzata per ottenere la gravidanza.
Come in qualsiasi altra gravidanza, possono verificarsi complicanze quali:
- diabete gestazionale;
- ipertensione arteriosa;
- preeclampsia;
- parto pretermine;
- basso peso del neonato alla nascita.
Per questo motivo ogni gravidanza deve essere seguita con controlli specialistici accurati.
Perché l’ovodonazione offre elevate probabilità di successo?
Uno dei principali vantaggi dell’ovodonazione è rappresentato dalla qualità degli ovociti.
Le donatrici sono donne giovani, accuratamente selezionate e sottoposte a rigorosi controlli clinici e genetici.
Questo consente di ridurre il rischio di anomalie cromosomiche dell’embrione e, di conseguenza, anche il rischio di aborto spontaneo rispetto alle gravidanze ottenute con ovociti propri in età più avanzata.
Il delicato aspetto emotivo dell’ovodonazione
Oltre agli aspetti medici, l’ovodonazione può avere un importante impatto emotivo.
Molte donne vivono quello che gli specialisti definiscono “lutto genetico”, ovvero la difficoltà di accettare che il bambino non erediterà il proprio patrimonio genetico.
Si tratta di una reazione assolutamente normale.
Confrontarsi con il proprio medico e, quando necessario, con uno psicologo esperto in medicina della riproduzione può aiutare ad affrontare questo percorso con maggiore serenità e consapevolezza.
Le conclusioni del Dott. Pasquale De Rosa
L’ovodonazione rappresenta oggi una delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita più efficaci e sicure per molte donne che desiderano diventare madri.
Ogni percorso, però, è unico e deve essere personalizzato sulla base della storia clinica della paziente.
Una corretta valutazione specialistica, un attento monitoraggio della gravidanza e un adeguato supporto emotivo consentono di affrontare questo percorso con maggiore tranquillità, trasformando un momento spesso complesso in una concreta possibilità di realizzare il desiderio di avere un figlio.
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