Ecografia Ginecologica

L’esame viene eseguito preferibilmente nei primi 7-10 giorni del ciclo nelle pazienti in età fertile e senza limitazione di tempo nelle pazienti in menopausa. L’utero, le ovaie ed eventualmente le tube, qualora sede di processi patologici, possono essere studiati con tale tecnica.

Ecografia Endovaginale

È l’esame che offre il miglior imaging della pelvi femminile. La possibilità di utilizzare sonde a media o elevata frequenza, la vicinanza agli organi da valutare, l’assenza di una vescica distesa, offrono, in maniera poco o affatto invasiva, una chiara visualizzazione dell’ecostruttura e della morfologia della pelvi femminile. Con questa metodica, sfruttando l’alta risoluzione delle nuove tecnologie ecografiche e le recenti sonde 3D, possono essere diagnosticate patologie a carico dell’utero (polipi, miomi, malformazioni, ipoplasia etc.) e degli annessi. Infatti, patologie quali la gravidanza ectopica, l’endometriosi, la patologia tubarica, cisti ovariche, Sindrome dell’Ovaio Policistico rappresentano un‘ideale indicazione per questo esame. Nondimeno, attraverso quest’indagine, è routinariamente effettuato il monitoraggio ecografico dell’ovulazione che, associato al dosaggio dei livelli ematici di progesterone fornisce, con elevata accuratezza, la possibilità di accertarsi dell’ovulazione. Nel caso di pazienti in trattamento con tamoxifene, usato per la terapia ormonale del cancro mammario, è utilizzata questa indagine diagnostica con elevata sensibilità, per individuare alterazioni ed eccessivi ispessimenti endometriali. Tale tecnica è quindi rivolta a tutte le pazienti, a tutte le età, purché sia praticabile una tecnica endovaginale.

Ecografia Pelvica Sovrapubica

Tale indagine rappresenta l’esame di scelta nelle pazienti virgo che non possono essere sottoposte a metodica endovaginale. Consente lo studio di utero, ovaie, vescica e della pelvi nella sua interezza e costituisce, talvolta, un esame aggiuntivo rispetto alla metodica endovaginale, nel caso di grosse masse uterine o annessiali o nel caso in cui ci sia la necessità di uno studio più accurato della falde endoaddominali.

EcoDoppler Flussimetria dei Vasi Utero-ovarici

Nello scorso decennio sono apparsi numerosi articoli nella letteratura internazionale che sottolineano come la valutazione della circolazione ematica in una massa, angiogenesi, possa aggiungere ulteriori elementi nella differenziazione fra le masse ovariche ed uterine benigne e maligne. L’esame, eseguito quasi esclusivamente con sonde endovaginali, è richiesto in tutti i casi di neoformazioni, cistiche e non, dell’ovaio in cui gli elementi ecografici da soli, o l’assoluta persistenza, non siano sufficienti a fornire un quadro tranquillizzante. Molto spesso i dati Doppler flussimetrici riescono ad integrare il dato ecografico precedente. Analoghe considerazioni sono formulabili per la patologia uterina.

Sonoisterosalpingografia

È la tecnica che consente la visualizzazione ecografia della cavità uterina, del decorso tubarico e della pervietà di queste attraverso l’iniezione di un mezzo di contrasto per via cervicale. L’esame ha una sensibilità sicuramente inferiore alla tecnica isterosalpingografica ma presenta l’innegabile vantaggio di essere meno invasivo, meno doloroso per la paziente, e sicuramente più innocuo non utilizzando mezzi allergizzanti e tanto meno i raggi X.

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