Tecniche di PMA di I Livello

La procreazione medicalmente assistita di I livello consiste nell’inseminazione intra-uterina (IUI).

La IUI è indicata nei casi di:

  • infertilita inspiegata;

  • lieve fattore maschile (per esempio alterazioni ormonali, varicocele, infiammazione genitale, iatrogena, patologie testicolari, alterazione della gametogenesi, malattie sistemiche come il diabete, problemi sessuali, infertilità idiopatica);

  • problemi di eiaculazione;

  • patologie cervicali;

  • disordini ovulatori;

  • endometriosi di grado lieve;

  • ottimizzazione dello sperma ottenuto da un donatore.

L’IUI consiste nell’inserimento in cavità uterina di un campione di liquido seminale (ottenuto solitamente per masturbazione) dopo opportuna preparazione in laboratorio, tramite un catetere. Tale tecnica, effettuata su ciclo spontaneo o in seguito a stimolazione ovarica, va preceduta da un monitoraggio ecografico e/o ormonale, finalizzato ad individuare la “finestra fertile” della paziente, ovvero la fase periovulatoria.

I tassi di successo dipendono da molteplici fattori, tra cui assumono particolare rilevanza l’età materna, la qualità del liquido seminale, presenza di almeno una tuba funzionante.

Nonostante l’IUI possa essere utilizzata per un fattore maschile di lieve entità, essa non è raccomandata in caso di fattori più severi.