La fecondazione in vitro (FIVET) rappresenta una delle soluzioni più efficaci e avanzate nel campo della Procreazione Medicalmente Assistita. Tuttavia, per molte coppie che si avvicinano a questo percorso, è importante comprendere fin da subito che si tratta di un processo complesso, in cui i risultati non sono sempre immediati. In questo articolo, approfondiamo quali sono le percentuali di successo della FIVET e quali fattori influenzano l’esito del trattamento.
Cosa si intende per “successo” nella FIVET?
Il termine “successo” può assumere significati diversi. Nella medicina riproduttiva, si considera tale l’ottenimento di una gravidanza clinica (ovvero visibile con ecografia) e, idealmente, il raggiungimento del parto con la nascita di un bambino sano. Ma è importante sapere che non sempre un ciclo di FIVET porta subito a questo risultato: in molti casi, sono necessari più tentativi.
Le percentuali medie di successo
Le percentuali di successo della FIVET variano in base all’età della donna e ad altri parametri individuali. Secondo le più recenti statistiche:
-
< 35 anni: fino al 40–45% di probabilità per ciclo
-
35–37 anni: circa 30–35%
-
38–40 anni: tra il 20 e il 25%
-
41–43 anni: 10–15%
-
> 43 anni: inferiori al 5–10%
Queste percentuali si riferiscono alla media europea e tengono conto di fattori come il numero di ovociti prelevati, la qualità degli embrioni ottenuti, l’endometrio e la causa dell’infertilità.
I fattori che influenzano il successo
Oltre all’età, vi sono diversi fattori che possono incidere sull’esito della FIVET:
-
La riserva ovarica (valutata con l’AMH e l’ecografia antrale)
-
La qualità e la quantità degli ovociti
-
Lo stato dell’endometrio (lo strato uterino che accoglie l’embrione)
-
La causa dell’infertilità, sia maschile che femminile
-
La presenza di patologie uterine, come polipi, miomi o aderenze
-
Lo stile di vita (peso, fumo, alcol, stress, sonno)
-
La qualità del laboratorio di embriologia e le tecnologie utilizzate
FIVET e cicli multipli: un percorso da costruire
Nella maggior parte dei casi, è necessario affrontare più cicli di trattamento per ottenere una gravidanza. Questo non è un fallimento, ma fa parte del percorso fisiologico della PMA. Le probabilità cumulative di gravidanza aumentano nel tempo, soprattutto se gli embrioni vengono crioconservati e trasferiti in momenti successivi con le tecniche più moderne.
Perché affidarsi a un centro specializzato
Uno degli elementi fondamentali per affrontare una FIVET con maggiore serenità è la presenza di un team esperto e multidisciplinare, che possa accompagnare la paziente in ogni fase: dalla diagnosi iniziale alla stimolazione ormonale, dal transfer al supporto psicologico e relazionale.
Presso lo Studio Gynelife, il Dott. Pasquale De Rosa mette a disposizione la sua esperienza nel campo della medicina della riproduzione, con un approccio empatico, altamente professionale e sempre aggiornato sulle ultime tecniche in materia di fertilità.
📍 Lo studio Gynelife diretto dal Dott. Pasquale De Rosa si trova al
Viale Antonio Gramsci 5, Scala A – Interno 5A, 80122 Napoli (NA).
📞 Per prenotare una visita: +39 334 309 1194
💬 Oppure scrivici su WhatsApp. Saremo felici di accoglierti nel miglior modo possibile.