Preservare oggi la propria fertilità per mantenere aperta una possibilità per il futuro. Il Social Freezing consente di congelare gli ovociti quando la loro qualità è potenzialmente migliore, per poterli utilizzare successivamente qualora si desideri cercare una gravidanza.
Negli ultimi decenni l’età in cui molte donne decidono di cercare il primo figlio si è progressivamente spostata in avanti. Le ragioni possono essere numerose: studio, lavoro, stabilità economica, progetti personali oppure semplicemente il fatto di non aver ancora incontrato il partner con cui costruire una famiglia.
La fertilità femminile, però, segue tempi biologici che non sempre coincidono con quelli della vita.
È proprio in questo contesto che si inserisce il Social Freezing, cioè la possibilità di preservare la propria fertilità attraverso la crioconservazione degli ovociti per ragioni non strettamente mediche.
Che cos’è il Social Freezing?
Con il termine Social Freezing si indica generalmente la crioconservazione degli ovociti effettuata per preservare la fertilità in previsione di una maternità futura.
La donna si sottopone a una stimolazione ovarica controllata, al termine della quale gli ovociti maturi vengono prelevati e congelati attraverso tecniche di crioconservazione.
Gli ovociti possono così essere conservati e, se necessario in futuro, utilizzati nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita.
In altre parole, si conservano ovociti dell’età in cui è stato effettuato il prelievo, anche se il loro eventuale utilizzo avverrà diversi anni dopo.
Perché l’età è così importante per la fertilità femminile?
Una donna nasce con un patrimonio di ovociti che diminuisce progressivamente nel corso della vita.
Con l’avanzare dell’età non si riduce soltanto il numero degli ovociti disponibili, ma cambia anche la loro qualità biologica.
Il declino della fertilità diventa generalmente più evidente dopo i 35 anni e tende ad accentuarsi ulteriormente negli anni successivi.
Questo non significa che dopo i 35 anni sia impossibile avere una gravidanza spontanea. Significa però che, statisticamente, le probabilità di concepimento diminuiscono e aumenta la possibilità di alterazioni cromosomiche degli ovociti.
Il Social Freezing nasce proprio dalla possibilità di preservare gli ovociti prima che questo processo diventi più marcato.
Quando è il momento migliore per congelare gli ovociti?
Non esiste un’età identica per tutte.
In linea generale, però, l’efficacia della preservazione della fertilità è strettamente collegata all’età in cui vengono congelati gli ovociti.
Congelarli quando la donna è più giovane significa avere maggiori probabilità di ottenere ovociti numericamente e qualitativamente adeguati.
Per questo motivo sarebbe preferibile affrontare il tema prima che la riserva ovarica e la qualità ovocitaria abbiano subito un’importante riduzione, piuttosto che considerare il Social Freezing soltanto quando la ricerca di una gravidanza è già diventata difficile.
La decisione deve comunque essere personalizzata dopo una valutazione specialistica.
A chi può essere utile il Social Freezing?
Può essere preso in considerazione da una donna che non desidera una gravidanza nel presente ma pensa di poterla desiderare in futuro.
Le motivazioni possono essere molto diverse:
- non aver ancora trovato il partner giusto;
- voler completare un percorso di studi;
- desiderare maggiore stabilità professionale o economica;
- non sentirsi ancora pronta alla maternità;
- voler preservare una possibilità riproduttiva per gli anni successivi.
Il punto fondamentale è che non deve esserci una motivazione “giusta” o “sbagliata”: si tratta di una scelta personale che deve essere compiuta dopo aver ricevuto informazioni corrette su possibilità e limiti della procedura.
Come avviene il congelamento degli ovociti?
Il percorso inizia con una valutazione della fertilità e della riserva ovarica.
Il ginecologo può utilizzare diversi elementi, tra cui ecografia transvaginale e specifici esami ormonali, per ottenere informazioni sulla risposta ovarica attesa.
Successivamente viene effettuata una stimolazione ovarica farmacologica, monitorata attraverso ecografie ed eventuali controlli ormonali.
L’obiettivo è favorire la maturazione contemporanea di più follicoli.
Quando i follicoli raggiungono uno sviluppo adeguato, gli ovociti vengono prelevati attraverso una procedura chiamata pick-up ovocitario.
Gli ovociti maturi ottenuti vengono quindi crioconservati, oggi generalmente mediante vitrificazione, una tecnica di congelamento ultrarapido.
Quanto dura il percorso?
La fase di stimolazione ovarica dura generalmente circa 10-14 giorni, anche se tempi e protocolli possono variare da donna a donna.
Durante questo periodo vengono effettuati controlli ecografici per osservare la crescita dei follicoli e stabilire il momento più appropriato per il prelievo degli ovociti.
Il numero di ovociti ottenuti non è uguale per tutte e dipende da diversi fattori, tra cui età e riserva ovarica.
In alcuni casi può essere valutata la possibilità di effettuare più di un ciclo di stimolazione per aumentare il numero complessivo di ovociti conservati.
Congelare gli ovociti garantisce una gravidanza futura?
No, ed è fondamentale che questo punto sia molto chiaro.
Il Social Freezing non rappresenta un’assicurazione sulla maternità e non può garantire che in futuro si otterrà una gravidanza.
Le probabilità dipendono da numerosi fattori, tra cui soprattutto l’età della donna al momento del congelamento e il numero di ovociti maturi conservati.
Non tutti gli ovociti sopravvivranno necessariamente allo scongelamento, non tutti potranno essere fecondati e non tutti gli embrioni ottenuti daranno origine a una gravidanza.
Il Social Freezing deve quindi essere considerato come una possibilità aggiuntiva, non come una garanzia.
Come vengono utilizzati gli ovociti in futuro?
Se negli anni successivi la donna decide di utilizzare gli ovociti crioconservati, questi vengono scongelati e utilizzati nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita.
Gli ovociti vengono fecondati in laboratorio e gli eventuali embrioni ottenuti vengono successivamente valutati per il trasferimento in utero, secondo le indicazioni cliniche e la normativa vigente.
È importante ricordare che congelare gli ovociti non significa “congelare l’età della donna”: l’età materna al momento della futura gravidanza continuerà ad avere importanza per la salute generale e ostetrica.
Ciò che viene preservata è l’età biologica degli ovociti al momento della crioconservazione.
Social Freezing e preservazione della fertilità per motivi medici sono la stessa cosa?
La tecnica può essere simile, ma la motivazione è differente.
La preservazione della fertilità può essere indicata anche per ragioni mediche, per esempio prima di terapie che potrebbero compromettere la funzione ovarica o in presenza di determinate patologie.
Nel Social Freezing, invece, la crioconservazione viene scelta in assenza di una necessità medica immediata, con l’obiettivo di mantenere una possibilità riproduttiva per il futuro.
Prima di decidere è importante conoscere la propria fertilità
Una consulenza sulla fertilità non significa necessariamente decidere di congelare gli ovociti.
Può essere semplicemente l’occasione per conoscere meglio la propria situazione riproduttiva, valutare la riserva ovarica, parlare dei propri progetti di maternità e comprendere quali possibilità esistono.
Informarsi a 30 anni e decidere di non procedere è comunque diverso dal porsi per la prima volta il problema molti anni dopo.
La consapevolezza permette di prendere decisioni con maggiore libertà.
Le conclusioni del Dott. Pasquale De Rosa
Il Social Freezing offre alle donne una possibilità che fino a pochi anni fa era difficilmente immaginabile: preservare ovociti più giovani per un eventuale progetto di maternità futura.
Non deve però essere presentato come una garanzia di gravidanza né come un motivo per rimandare senza limiti la maternità.
Il fattore tempo rimane fondamentale. Per questo, quando una donna sa di voler posticipare per diversi anni la ricerca di un figlio, può essere utile parlarne precocemente con uno specialista.
Conoscere la propria fertilità e le possibilità offerte dalla medicina riproduttiva significa poter compiere una scelta più informata e consapevole sul proprio futuro.
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Se stai pensando di rimandare la maternità e desideri conoscere la tua riserva ovarica o valutare la possibilità di preservare la fertilità attraverso il Social Freezing, il Dott. Pasquale De Rosa può aiutarti a comprendere quale percorso sia più appropriato in base alla tua età e alla tua situazione individuale.
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